Generali Convention Center

centro congressi e spazio espositivo
trieste, italia
2020

IMMAGINI DI METROAREA

Il Generali Convention Center Trieste è oggi il più grande centro congressi polifunzionale sul mare del Nordest italiano. E’ il primo grande progetto realizzato nel Porto Vecchio di Trieste che ha trasformato due capannoni industriali abbandonati in un polo congressuale e fieristico di respiro internazionale — un’idea nata quasi per caso, mentre lo studio lavorava con l’ing. Pierpaolo Ferrante alla gara per ESOF: fu lì che prese forma l’intuizione di farne qualcosa di permanente.

Il contesto: Porto Vecchio di Trieste

Il Porto Vecchio è un patrimonio architettonico di straordinario valore storico-artistico: circa 600.000 mq nel cuore di Trieste, costruiti a partire dalla fine dell’Ottocento come snodo logistico dell’Impero Asburgico. I suoi magazzini — i Lagerhäuser — testimoniano un momento di transizione costruttiva e marittima di rara qualità, con facciate che alternano lesene e marcapiani, colonne in ghisa grigia, lavorazioni lapidee d’artigianato. Un contesto che pone al progettista la necessità di fare architettura contemporanea senza competere con la storia, ma dialogando con essa.

Il progetto

L’incarico nasce da una procedura ad evidenza pubblica di rilievo comunitario, a seguito della dichiarazione di pubblico interesse del Consiglio Comunale di Trieste (delibera n. 20, maggio 2018). L’obiettivo era restituire alla città uno spazio permanente per attività congressuali e fieristiche, colmando un vuoto lasciato dalla dismissione della Fiera Campionaria e valorizzando la vocazione turistica e scientifica di Trieste — città che nel 2020 ha ospitato ESOF, il Forum europeo della scienza.

Il progetto ha interessato tre strutture: il Magazzino 27, il Magazzino 28 (entrambi prefabbricati in calcestruzzo degli anni ’80-’90) e un nuovo volume di ampliamento, il Magazzino 28/1, costruito in continuità con il 28 sul lato mare. I tre corpi sono connessi da un ponte di collegamento e affiancati da un parcheggio al servizio del comparto.

La scelta di linguaggio

Il nodo progettuale centrale era la relazione con il contesto storico. I Magazzini 27 e 28, pur tutelati nel quadro della riqualificazione del Porto Vecchio, sono edifici industriali degli anni ’80 e ’90, estranei al carattere delle costruzioni ottocentesche circostanti. La scelta è stata quella di non imitare la storia né di ignorarla: i due magazzini esistenti sono rivestiti con pannelli sandwich in alluminio verniciato grigio antracite, un materiale contemporaneo, durevole, compatibile con l’ambiente marino, di impatto visivo contenuto.

Il nuovo volume della Sala Congressi (Magazzino 28/1) adotta lo stesso vocabolario, consentendo a tutto il comparto di parlare con un’unica voce, discreta e solida, capace di lasciare che siano gli edifici storici circostanti — la Centrale Idrodinamica, la Sottostazione Elettrica — a emergere nel paesaggio portuale.

Spazi e flessibilità

Il Magazzino 27 ospita l’ingresso principale del centro, uffici, guardaroba e quattro sale conferenze (da 56 a 272 posti), oltre a un’ampia area espositiva a pianta libera. Il Magazzino 28, con i suoi 3.400 mq, integra la sala da 420 posti, un’area catering attrezzata e ulteriori spazi espositivi.

Il nuovo Magazzino 28/1 è il fulcro del complesso: una grande sala polifunzionale da 1.692 mq, concepita per ospitare fino a 1.920 congressisti, con struttura prefabbricata in calcestruzzo, pareti geometricamente decorate e un foyer vetrato affacciato sul mare che funge anche da ingresso panoramico. Il palco, ampio 20×4 metri, è concepito per la massima flessibilità: convegni plenari, fiere, eventi culturali e sportivi. Un ponte di collegamento interno, dotato di quattro ascensori, garantisce l’accessibilità e la continuità tra i padiglioni.

Superficie totale – 10.000 mq

Auditorium principale – 1.920 posti

Sale conferenze – 6 sale

Posti a sedere totali – 6.000+

Sostenibilità e tecnologia

Il progetto ha affrontato un significativo cambio di destinazione d’uso: strutture prive di isolamento, progettate per usi industriali, sono diventate ambienti climatizzati con prestazioni energetiche a norma. Il nuovo involucro in pannelli sandwich garantisce l’isolamento termico; la copertura è stata completamente impermeabilizzata e coibentata. La struttura è oggi tra i pochissimi centri congressi italiani connessi alla rete GARR — l’ultrafibra dei centri del sapere — e dispone di pannelli fotovoltaici in facciata. Il centro è completamente accessibile alle persone con mobilità ridotta.

Un risultato in crescita

A pochi anni dall’apertura, il Generali Convention Center Trieste ha confermato la validità della scelta progettuale e gestionale. Nel 2025 ha ospitato 93 eventi, con un tasso di occupazione delle sale del 65% — quasi il doppio della media nazionale di settore — e oltre 80.000 presenze. Il centro è diventato sede stabile di congressi scientifici, eventi istituzionali e fiere internazionali, confermando il ruolo che il progetto gli aveva assegnato: un catalizzatore per la rinascita del Porto Vecchio e per il posizionamento internazionale di Trieste.